Bunker Summer,

PIC NIC Fotografici

Tre Laboratori di Fotografia Esperienziale

A Cura di Federica Cerami, www.federicacerami.it 


Il primo appuntamento è Il 20 luglio.

Ci incontriamo in campagna per stare assieme nel primo dei tre workshop di fotografia esperienziale.

Dalle 16:00 alle 20:00 sarete condotti in un percorso di ascolto delle vostre emozioni, attraverso la fotografia.

Dedicatevi del tempo per guardare, per guardarvi e per segnare un momento di consapevolezza nel tracciato della vostra vita.  

Ogni appuntamento affronterà un tema diverso, ma in tutti e tre i workshop, lavoreremo trasformando il vostro momentaneo punto di partenza in un passaggio verso nuove possibili visioni.

Iniziamo con:

 

“UNA CARTOLINA PER LA MIA OMBRA”

Carl Gustav Jung,riferendosi all’ombra, sosteneva che: “Ognuno di noi è seguito da un’ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell’individuo tanto più è nera e densa”, intendendo affermare cioè che l’ombra èl’insieme di tutti gli aspetti più oscuri (e spesso sconosciuti) della nostra personalità, quelli che razionalmente riterremmo inaccettabili e/o inappropriati. L’Ombra,intesa in questi termini, è una parte naturale di noi stessi che, se riconosciuta e accettata, può rivelarsi una risorsa importantissima per la nostra maturazione psicologica.

Nel nostro vivere quotidiano spesso guardiamo alla nostra ombra come all’insieme di quelle qualità che non accettiamo di noi stessi; quelle che quando ci guardiamo allo specchio non si vedono nel nostro riflesso, perché decidiamo di non vederle. 

Partiremo da questa premessa, che anima tutti noi che spesso proviamo a dare un nome ai nostri piccoli malesseri, per compiere, in gruppo, una esperienza che abbraccerà la fotografia e le parole.

Guarderemo fotografie, sceglieremo fotografie, realizzeremo un piccolo collage su di una cartolina e la invieremo alla nostra parte in ombra.

 

Ci rincontreremo nuovamente a settembre con gli altri due appuntamenti

“LO SGUARDO CIRCOLARE”

 

GUERRIERI DI LUCE

 

I Guerrieri di Luce siamo tutti noi che ci perdiamo a guardare i dettagli del mondo cercando oasi di bellezza che possano salvarci dai nostri abissi.

Accogliamo lo sguardo che allinea tutti i nostri sensi perché gradualmente ci farà camminare con pienezza e autenticità.

Ho pensato ad un percorso di consapevolezza visiva e verbale, della durata di un giorno, partendo dalla lettura un testo che ha il potere di fare luce, proprio lì dove spesso ci andiamo a rintanare per non vedere e per non “sentire”.

 

“Il guerriero della luce ha imparato che è meglio seguire la luce.

Egli ha tradito, ha mentito, ha deviato dal cammino, ha corteggiato le tenebre.

E tutto è proseguito per il verso giusto, come se niente fosse accaduto.

Ma poi, all’improvviso, arriva un abisso.

Si possono fare mille passi sicuri, ma un solo passo può portare alla fine di tutto.

Allora il guerriero si trattiene prima di distruggersi.

Nel prendere questa decisione sente quattro commenti:

“Hai sempre agito in maniera sbagliata. Sei troppo vecchio per cambiare.

Tu non sei buono. Non te lo meriti.”

Allora guarda il cielo e una voce gli dice:

“Mio caro, tutti hanno fatto cose sbagliate.

Tu sei perdonato, ma non posso forzare questo perdono. Deciditi.”

Il vero guerriero della luce accetta il perdono.”

(Da: Manuale del guerriero della luce. Paulo Coelho)

 

In questo percorso, dalla modalità fortemente esperienziale, lavoreremo sulla nostra capacità di guardare fuori e dentro di noi, con lo stesso spirito dell’avventura e del piacere della scoperta che si può avere all’interno di un viaggio.

Bisogna ricominciare ogni viaggio. Sempre. Ecco cosa scrive lo scrittore portoghese JosèSaramago sull’arte di guardare al mondoe alla vita e a noi stessi.

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. (da Viaggio in Portogallo)

Per partecipare a “Guerrieri di Luce” vi chiedo di portare il vostro cellulare e/o la vostra macchina fotografica, un vostra CONSIDERAZIONI SUL RAPPORTO FOTOGRAFIA e SCRITTURA
La proposta di questo percorso esperienziale parte da una considerazione sulla fotografia che può costituire un utile e ricco riferimento.

LO SGUARDO CIRCOLARE

A cura di Federica Cerami

Critica Fotografica e Arteterapeuta esperta in Fotografia Terapeutica

 

La scelta di cosa fotografare e di come realizzare una fotografia parla di noi e lo fa con una modalità molto diretta, poiché ogni immagine fotografica lascia la nostra impronta unica e indelebile sul supporto cartaceo.
Trasferire il nostro mondo interiore sulla nostra visione del mondo con autenticità e pienezza diventa un importante obiettivo di chiunque abbia il desiderio di raccontare e raccontarsi.
La fotografia sembra essere, da qualche tempo, lo strumento espressivo più utilizzato pur risultando ancora estraneo alla didattica scolastica: non è un caso se ci si ritrova prevalentemente in età adulta a volersi esprimere fotograficamente con una grammatica visiva limitata rispetto ai propri desideri narrativi.
La scrittura invece viene assegnata come modalità espressiva fin dall’inizio del nostro percorso didattico e in tal senso, abbiamo il tempo necessario per consolidare quanto appreso e a rendere personale la nostra espressione.
Mutuare la struttura espressiva della scrittura all’interno della fotografia ci permette di realizzare una meravigliosa triangolazione nella quale: l’autore, il soggetto della sua rappresentazione e il fruitore dell’opera trovano tutti una precisa collocazione che garantisce autenticità e coerenza stilistica.
Abbiamo, tra le righe, con questa premessa, introdotto un principio importante: lo sguardo circolare.

Concentreremo la nostra attenzione, durante questo percorso, sul passaggio della nostra visione che si muove dall’interno verso l’esterno, trasformandosi in estensioni creative della nostra persona.
Si alterneranno momenti dedicati alla consapevolezza, con delle sessioni di fotografia terapeutica e delle sessioni di scrittura creativa che, in ogni appuntamento, termineranno con un importante momento di condivisione con tutto il gruppo.
LO SGUARDO CIRCOLARE si propone come un percorso di libertà espressiva, legato alla fotografia e alla scrittura, nel quale ogni partecipante sarà mosso dal desiderio e/o dalla necessità di voler esplorare parti del proprio vissuto attraverso degli input assegnati ad ogni appuntamento.
Verrà chiesto ai partecipanti di portare, di volta in volta, delle fotografie, dei testi di poesie e di canzoni, degli oggetti della propria quotidianità e tanto altro ancora.
Si lavorerà, singolarmente, attraverso la trasformazione di fotografie e di scrittura per arrivare a una forma che soddisfi i desideri e le volontà di ogni partecipante.
La relazione con il gruppo offrirà la meraviglia del sentirsi parte di un tutto, accolto e accogliente, ascoltato e pronto ad ascoltare e tutto ciò contribuirà a guardare ai propri confini vitali per decidere quale forma finale attribuire ai propri desideri.
o documento che abbia una foto tessera vostra riconoscibile e una fotografia stampata su carta che contenga un vostro ritratto.

Fotograferemo, guarderemo fotografie, scriveremo, parleremo e tanto altro ancora…

 

 

 

 

 

 

La quota per i 3 appuntamenti è di 100 euro, è possibile prenotare anche il singolo appuntamento al prezzo di 45 euro.

Posti limitatissimi.

 

info e prenotazioni a bunkerasscult@gmail.com, 3298418598

www.bunker-club.it