Domenica 26 Maggio al Bunker di Caserta si terrà l’atteso Workshop di Alan Marcheselli di Fotografia Istantanea.

Il workshop è rivolto a fotografi amatori ed a professionisti che intendono approcciarsi alla fotografia istantanea per apprendere un nuovo modo di intendere l’immagine.

Saranno tre ore dedicate alla fotografia analogica istantanea integrale nelle quali, attraverso l’utilizzo delle nuove pellicole Polaroid Originals, si potrà scoprire il mondo creativo celato dietro l’invenzione di Edwin Land.

La giornata seguirà questa cadenza temporale:

10,00/13,00 LA TEORIA

Da Polaroid a Impossible fino a Polaroid Originals

Brevi cenni storici sulla fotografia istantanea dal 1937 ad oggi.

Fotocamere – Utilizzo, trucchi e segreti delle principali istantanee presenti sul mercato ( 600, SX70 e Onestep2 )

Pellicole – Mantenimento e conservazione

Fotografia – Condizioni di scatto e risultati.

Tecniche Creative – Manipolazioni,framing, lift off, creazioni di immagini trasparenti, recupero negativi, colorazione delle immagini, impressione delle immagini con il calore, creazione di immagini true 3D e lettering.

14,00/17,00 LA PRATICA

Modelsharing di fotografia istantanea Glamour e Fine Art

Dalla teoria alla pratica; verrà allestito uno speciale set in studio, fornito di luci continue, nel quale ogni partecipante avrà la possibilità di sperimentare diverse pose e realizzare le proprie inquadrature correttamente illuminate, compatibilmente con le condizioni meteo è prevista un uscita in esterni.

 

CONOSCIAMO ALAN

Autodidatta per vocazione, si dedica alla fotografia sin dai primi anni 90 realizzando le immagini dei progetti grafici aziendali in piccoli set quindi inviando ai clienti il portfolio del progetto assieme ad una campionatura di materiali che catalogava in Polaroid

 

“Lavorando come interior Design la fotografia ha sempre fatto parte della mia vita, ma un giorno mentre giravo tra gli stand  Artefiera a Bologna  c’era un uomo inginocchiato  a terra sotto una strana fotografia della torre Eiffel, stava componendo un ritratto con tante Polaroid, mi fermai a guardare e mi innamorai del suo lavoro, arrivato a casa presi la mia Spirit600Cl che usavo per catalogare i materiali e cominciai a guardarla sotto una luce diversa, da allora è stata la mia amica, la mia amante, la mia confidente. Quell’uomo era Maurizio Galimberti e la strana fotografia della torre Eiffel era il primo Pola Mosaico che vedevo in vita mia”.

Attorno all’anno 2005 l’incontro con la fotografia istantanea d’arte grazie alle opere di Maurizio Galimberti; due anni di preparazione e nel 2007 la sua prima mostra, ”I Believe”, basata sulla canzone extraterrestre di Finardi. Soddisfatto delle critiche, ma non ancora delle sue fotografie per altri due anni lavora al progetto Amadriadi, una ricerca sulla “femminilità” degli alberi e del trascorrere del tempo.
Trova la sua dimensione grazie all’incontro con Carlo Alberto Zini che riesce a donargli quella sicurezza che gli mancava e nel 2009 inizia il suo percorso artistico basato interamente sulla fotografia istantanea.
Tra mostre e altri impegni comincia a conoscere e frequentare il mondo istantaneo del web e dopo avere convissuto come utente in alcuni siti fotografici italiani ed esteri decide assieme a Carmen Palermo di fondare il network Polaroiders.it,

Alan Marcheselli, assieme a Carmen Palermo è uno dei fondatori del gruppo Polaroiders, www. polaroiders. it, un social network interamente dedicato alla fotografia istantanea.

Il social network dedicato alla fotografia istantanea nasce il 21 Giugno 2010, con lo scopo di dare una “casa” a tutti i professionisti, neofiti e amatori della fotografia istantanea.

Ogni giorno si aggiungono in media 2 nuovi iscritti, vengono caricate 20/30 nuove fotografie e viene visitato da più di 100.000 contatti italiani e 30.000 contatti internazionali.

Altrettanti sono i contatti attraverso il blog, il canale youtube, e i profili sui diversi social network.

Nel gruppo convivono e si confrontano appassionati neofiti, professionisti e artisti affermati che vengono coinvolti attivamente con la critica del mese , la pubblicazione

mensile di una rubrica su un magazine di settore i concorsi interni e ancora più concretamente con gli eventi e le mostre che il sito propone in tutta Italia.

Da Ottobre 2011 è il gruppo promotore di ISO600: il primo festival di fotografia istantanea in Italia:un Festival interamente dedicato alla fotografia a sviluppo immediato, che si tratti di pellicole a distacco o integrali, il cui scopo è creare ed esporre pezzi unici, in opposizione ai sensori digitali che esaltano la produzione in serie e riducono il ruolo creativo della casualità.

Tutto nasce dal desiderio di utilizzare le tecnologie introdotte dal genio di Edwin Land più di sessanta anni fa, spina dorsale di un movimento artistico che tutt’oggi si distingue per la propria originalità.

 

LA FOTOGRAFIA ISTANTANEA

Di recente ho letto in un blog una lista di consigli per motivare i fotografi a ritornare alla fotografia istantanea: Cambia l’approccio con la fotografia, il modo di pensare e di scattare. Stimola la creatività. Offre la possibilità di sviluppare un progetto fotografico all’istante ed effettuare un’eventuale selezione in un secondo momento. Può essere un’opportunità per conoscere meglio se stessi.

Il primo punto è quello che mi vede totalmente d’accordo, perché lo strumento obbliga a riappropriarsi del tempo lungo che precede lo scatto e chiede una piccola riflessione interna che offre la possibilità al fotografo di trovare la propria strada per restare in asse, seguendo l’idea di Cartier Bresson, secondo la quale la fotografia è data dalla linea che unisce occhio mente e cuore.

Teodoro Iaia, operatore culturale e fotografo molto attivo nel territorio Brindisino, parlando del ritorno all’utilizzo creativo delle Polaroid, afferma:

“La fotografia istantanea non si limita a restare in vita, tende oggi a rinnovarsi a fondersi con il digitale rivolgendosi a fotografi amatoriali e professionisti, di tutte le generazioni che considerano vecchie e nuove fotocamere istantanee un prodotto alla moda, colorato e portatile da possedere e utilizzare. In un mondo veloce dove il digitale permette di sfiorare lo schermo di uno smartphone per catturare un istante che sarà consultabile, modificabile, replicabile e condivisibile e frammentato tra le centinaia di immagini depositate con noncuranza nella galleria di un cellulare, la fotografia istantanea diventa allora quella da conservare e custodire, da scriverci su incorniciare ed esibire, da regalare ad una persona speciale. La Polaroid è ancora una speranza di originalità che oggi abbiamo perso e che rappresenta una sconfitta del nostro tempo perché non stampando più, non ci permette di produrre ricordi per le generazioni future”.

 

INFORMAZIONI PRATICHE

www.alanmarcheselli.com/
www.polaroiders.it
http://polaroiders.wordpress.com/
fb:”polaroiders italia”
twitter: @polaroiders

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